L’Istituto Comprensivo è di recentissima istituzione: 1 settembre 2012.
Prima di allora, le scuole dell’infanzia e primarie erano gestite dalla Direzione Didattica Statale di Bogliasco mentre le scuole secondarie di I grado dalla Scuola Media Statale Golfo Paradiso (insieme a quelle di Recco, Camogli, Avegno e Uscio).
Bogliasco
Bogliasco è il primo comune a levante di Genova: ormai è lontana la città con il suo inquinamento e la sua attività frenetica, percorriamo l'Aurelia tra alberi maestosi ed antiche ville scelte a residenza dalla classe agiata sin dalla fine dell’Ottocento. Poi ci stacchiamo dalla Statale, per scoprire, scendendo dalla piazza della chiesa lungo la scogliera, il piccolo porticciolo, abbracciato e difeso dalle case colorate, separate appena da stretti carruggi. Poi, lungo via Mazzini, altre case, giardini, il Comune, la nostra scuola, minuscole spiagge sassose e ripidi accessi al mare.
Eppure il passato di Bogliasco, come gli altri borghi del Golfo Paradiso, ha soprattutto una storia contadina: lo testimoniano i muri a secco, costruiti pietra su pietra terrazzando, nel corso dei secoli, l’impervia collina per permettere le coltivazioni ad uliveti e ad orti (ed oggi, a serre). In mezzo, le frazioni, che mai hanno perso il loro carattere di insediamenti rurali. E fa piacere camminarci dentro, fra i sentieri curati, i vecchi lavatoi, il profumo della salvia, del rosmarino, con la vista del mare. E i pascoli appena più in alto.
Pieve Ligure
Pieve Ligure è il più giovane dei nostri Comuni: si è staccato da Sori nell’immediato dopoguerra, ed è l’unico che non abbia un corso d’acqua su cui si addensano le case e le attività. È invece suddiviso, un poco artificiosamente, in una Pieve Bassa e in una Pieve Alta. Nella Pieve bassa, le case accompagnano il percorso dell’Aurelia e della ferrovia. Sono pochi gli accessi al mare, ma suggestivi. Per raggiungere Pieve alta, l’unica vera arteria di comunicazione è via Roma, lungo la quale si trovano il Comune e le nostre scuole. Salire lungo quelle curve è impegnativo, ma la fatica è ripagata dalla magnifica vista sul mare che caratterizza ogni punto del territorio pievese.
Allora bisogna provare a fermarsi, oppure addirittura scegliere di salire a piedi, percorrendo le strette creuze fra i profumi di limoni e di mimose, i muretti a secco, gli orti e gli uliveti, su su fino alla piazza della chiesa, e magari più in alto ancora, fino che non compare il bosco di castagno, e poi la minuscola chiesetta di Santa Croce. E godersi il panorama, nel silenzio.
Sori
Sori, il più orientale dei nostri tre Comuni, ci mostra le sue case addossate le une alle altre lungo l’ultimo tratto del torrente Sori, attraversato da diversi ponti: di qua il Comune, di là la nostra scuola, e in fondo la spiaggia, una delle più estese del Levante genovese (noi Liguri dobbiamo accontentarci). È questo il centro cittadino, a due passi dal mare, con diversi e suggestivi scorci ben conservati, come ad esempio la zona del carruggio che conduce all’oratorio di Sant’Erasmo. A levante l’Aurelia ci porta verso Recco, fra case e giardini alberati, costeggiando il mare.
Ma Sori non è solo il torrente, il mare e la spiaggia: ci sono anche le tante frazioni della valle, quasi tutte a mezzacosta, in un paesaggio tipicamente ligure fatto di uliveti, muretti a secco, orti e boschi cedui. Sono molte le testimonianze architettoniche di un passato contadino diverso: le mulattiere, i molini, gli essiccatoi per le castagne, gli abbeveratoi. Più in alto, i pascoli del Cornua, sul crinale battuto dal sole dal vento.